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Correva l'anno St 2011 Sandro Pertini: un socialista romantico

Sandro Pertini, una biografia che abbraccia quasi un secolo di storia italiana. A partire dagli anni del Fascismo e della resistenza partigiana, l'esperienza fondamentale della sua vita, per passare al periodo dell'immediato dopoguerra, quando Pertini è direttore dell'"Avanti", il quotidiano del Partito Socialista Italiano. Poi gli anni della contestazione giovanile che lo vedono Presidente della Camera, primo deputato non democristiano e di sinistra a ricoprire questo incarico. È il periodo in cui la vita politica del Paese è scossa, oltre che dalle barricate degli studenti e degli operai, anche da numerosi scandali e dalla precarietà dei vari governi che si susseguono. Infine, a coronare la carriera politica di Pertini, a 82 anni, la nomina a Presidente della Repubblica. Un settennato segnato dalla crisi della classe dirigente di fronte a problemi di grande rilievo nazionale: il terrorismo, le stragi di Bologna e di Ustica, le mattanze di mafia, l'esplosione dello scandalo P2. Pertini è un presidente che preferisce una piccola mansarda in affitto alle storiche stanze del Quirinale. Un Presidente che parla agli Italiani, che ama spiegare i motivi delle sue decisioni e svelare i retroscena nascosti delle vicende nazionali. La morte gli risparmierà la tristezza di vedere il suo partito coinvolto nella bufera di Tangentopoli.

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