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Linea Blu - San Pietro in Bevagna del 06/06/2015 St 2015 - San Pietro in Bevagna

Un susseguirsi di dune sabbiose ricoperte dalla tipica vegetazione costiera: nella riserva naturale regionale orientata del Litorale Tarantino Orientale, in bicicletta lungo i percorsi della Salina dei Monaci, antica depressione collegata al mare da un canale ed utilizzata per la raccolta di sale marino a partire del 1731. Da Porto Cesareo a Torre Colimena, alla meravigliosa spiaggia di Torre Lapillo: nell'area marina protetta di Porto Cesareo, un periplo per ammirare le bellezze di una costa selvaggia ed incontaminata. Archeologia subacquea: a San Pietro in Bevagna, ad una profondità compresa tra i tre e i cinque metri, un'immersione alle "Vasche del Re", antichi sarcofagi in marmo cristallino di origine greca, dal peso variabile tra i 1000 e i 6000 kg, risalenti al 150-300 d.c. Acque cristalline, stupefacenti fenomeni sorgivi, il ribollire della sabbia bianchissima sollevata dalla furia dell'acqua: a pochi chilometri da San Pietro in Bevagna, discendendo in canoa lungo il fiume Chidro, complesso di sorgenti di acqua salmastra dall'incredibile portata di oltre 3000 litri al secondo, che, dopo un breve percorso di circa 500 metri lungo un canale, si riversano in mare. Natura: sotto Torre dell'Ovo, ad una profondità di 10 metri, un'immersione per svelare il mistero della "foresta pietrificata". Folclore: a San Pietro in Bevagna, con numerosi figuranti, una minuziosa ricostruzione in costume dell'approdo dell'apostolo Pietro, che, come da leggenda, sbarcò proprio su questo litorale quando dalla Palestina si sarebbe diretto a Roma per subire il martirio.