Ricchi e Poveri St 2017 Puntata del 03/12/2017

Le disuguaglianze non sono più soltanto quelle di reddito che separano ricchi e poveri ma si sono trasformate nell'ambiente stesso in cui si vive, acuiscono le differenze di retribuzione fra uomo e donna e, in piena crisi demografica, riescono a triplicare il tasso di povertà dei bambini. Gad Lerner inizia il suo viaggio da Crotone, la provincia calabrese all'ultimo posto per reddito pro capite, disoccupazione giovanile, qualità della vita. Le grandi fabbriche chimiche Montedison e la Pertusola ne facevano una città benestante, con un aeroporto e un porto molto attivi, e una potente roccaforte operaia: la ex "Stalingrado del Sud". Di quella Crotone restano oggi solo gli scheletri degli impianti dismessi e tonnellate di veleni da smaltire: ma la città in coda a tutte le classifiche vanta un Football Club che milita in serie A. Lerner durante la partita Crotone-Benevento intervista Gianni Vrenna, presidente del Crotone calcio e titolare insieme al fratello Raffaele di una fiorente impresa di smaltimento rifiuti. Sul progetto di bonifica delle ex aree industriali, un affare milionario che durerà un decennio, stanno per scagliarsi "gli avvoltoi delle discariche": chi sono, come si stanno muovendo? Il giornalista incontra Filippo Sestito, il presidente dell'Arci locale e Ubaldo Schifino, vecchio dirigente della sinistra calabrese. È un contrasto brutale quello tra Crotone e Copenaghen. Dalla Calabria della 'ndrangheta e dei veleni si va infatti in Danimarca, il paese con meno disuguaglianze sociali d'Europa. Qui Lerner vede Lennart Lajboschitz, fondatore della celebre catena di negozi Tiger, e scopre che in Danimarca lo status sociale non dipende affatto dalla ricchezza: anzi, a condurre uno stile di vita "lussuoso" si fa brutta figura.

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