Fuori Luogo St 2017 Torino, un'altra strada - 31/07/2017

Mario Tozzi andrà a Torino la capitale industriale del Nord. La città è stata testimone della fine delle fabbriche e del tramonto dell'automobile e si trova di fronte alla sfida di una nuova identità e di un rilancio economico. Due testimoni d'eccezione ci accompagnano nel viaggio: l'attrice comica Luciana Litizzetto, torinese di nascita e il matematico divulgatore Piergiorgio Odifreddi, piemontese arrivato a Torino per insegnare negli anni del boom e che con i numeri descrive l'evoluzione della metropoli. Si inizierà però dagli elementi naturali che hanno fatto la fortuna di Torino. In particolare il fiume Po, la grande via d'acqua che taglia il centro storico e su cui noi navigheremo per vedere le tante trasformazioni e i problemi ancora aperti. Dopo anni di sfruttamento industriale, oggi il fiume per fortuna ritrova un ruolo centrale nella vita quotidiana dei torinesi. Poi si andrà anche a Venaria, la residenza di caccia dei Re dove i Savoia vollero riunire l'ideale rinascimentale dell'architettura integrata con la natura. Un'idea che svilupparono anche in città dotando Torino di viali ampi e parchi pubblici. Quella Torino però è cancellata dalla veloce e virulenta industrializzazione che, dalla fine dell'800 fino a tutto il '900, la trasforma nella città operaia che si identifica con le mille fabbriche. Si visiteranno i villaggi operai dell'800 ma anche i moderni capannoni di Mirafiori, oggi in gran parte in disuso. Gli stabilimenti Fiat, il potere della famiglia Agnelli e il mito dell'automobile caratterizzano l'immagine di Torino per decenni. Ma quel mondo entra in crisi negli anni '90 e da allora la città ha vissuto una progressiva deindustrializzazione. Vecchi opifici, capannoni e stabilimenti chiusi, intere aree cittadine inquinate sono l'eredità del tramonto della "civiltà dellauto".

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