Linea verde St 2016/17 Viterbo - 21/02/17

Chiara Giallonardo, Marcello Masi e, per la cucina, Federica De Denaro, questa settimana approdano a Viterbo, città che si riapre alla campagna e allagricoltura, sia dentro che fuori dalle mura. Il percorso inizierà dallultimo luogo della città agricola che si è conservato proprio come nel XIII secolo: una buona prospettiva per inquadrare come la città medievale sia stata progettata con un impianto urbano che dialoga con il verde periurbano. Un dialogo iniziato con gli Etruschi, proseguito durante lepoca romana e poi con lo Stato della Chiesa, ma che si è congelato negli anni 60, durante il boom economico quando, per molti territori italiani, si è verificato labbandono delle campagne e la cementificazione del paesaggio. Da qualche tempo a Viterbo questo dialogo si è riaperto: nella città si riallestiscono orti urbani, lagricoltura di qualità, in un territorio per fortuna ancora pressoché intatto, diventa la garanzia del paesaggio e della salubrità del suolo a cui concorre anche lUniversità della Tuscia con tecnologie innovative e mezzi tecnologicamente avanzati. Ma non è tutto; il ritrovato interesse per lagricoltura sociale offre posti di lavoro a giovani, agli ultracinquantenni, agli esodati, ai richiedenti asilo tutti accolti dalla terra per amore della terra. E i bimbi a Viterbo frequentano agrinido, aule a cielo aperto con animali e coltivazioni che formano giovanissime vite allamore per la terra. E ancora, chef e artigiani del gusto che studiano come esaltare prodotti e sapori del loro territorio.

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