Ulisse: il piacere della scoperta St 2013/14 La cappella Sistina e i suoi segreti

Le meraviglie della Cappella Sistina e i segreti di Michelangelo: questo laffascinante viaggio che Alberto Angela ci propone in Ulisse, il piacere della scoperta. Sono passati 450 anni dalla morte di Michelangelo e 500 da quando la volta della Sistina è stata completata. Alberto Angela dalla splendida Cappella Sistina ripercorre la vita e lopera del grande artista: possiamo ammirare alcuni dei suoi capolavori e andare alla scoperta di alcuni segreti. Quasi 20 mila persone entrano ogni giorno nella Cappella Sistina e rimangono ammaliati dal genio di Michelangelo. Vediamo come oggi si realizza un affresco. È ancora la stessa tecnica usata da Michelangelo 500 anni fa. Andiamo a scoprire la singolare figura di Giulio II e le trasformazioni di Roma negli anni del suo papato. Alberto Angela dalla splendida Basilica di San Pietro in Vincoli in Roma ci racconta lincredibile storia della nascita del statua del Mosè che impegnò Michelangelo per ben 37 anni. Michelangelo era famoso come scultore: aveva già realizzato la Pietà e il David. Come mai proprio uno scultore viene scelto per un ciclo di affreschi così imponente? E come si scolpisce una statua oggi, con quali strumenti? Siamo andati a Pietrasanta in un laboratorio di un artigiano e nelle spettacolari cave di Carrara. Scopriamo il modo di lavorare di Michelangelo, molto diverso da quello degli altri scultori. Proviamo a fare i conti in tasca a Michelangelo: vediamo come è stato ricompensato per le sue opere, come ha investito i suoi guadagni e forse avremo delle sorprese esaminando qual è stato il suo tenore di vita. A Firenze lopera di Michelangelo si era spesso incrociata con quella di Leonardo e, mentre lui lavorava alla Sistina, Raffaello stava affrescando le Stanze in Vaticano: quali furono i rapporti di Michelangelo con i due artisti? Di rivalità? Di influenze reciproche? Dopo 25 anni dalla conclusione della volta Michelangelo torna a lavorare nella Sistina per affrescare il Giudizio Universale: è il tri

Torna su